Un mito da seguire

Chi segue l’ambiente podistico da anni non può non conoscerlo.
Non è retorico dire che Libero correva già dentro la pancia della mamma, è assolutamente vero!
A dieci mesi si appoggiò alla sedia alzandosi in piedi e fece la sua prima corsa: il giro del tavolo.
A dieci anni era già imprendibile nelle campagne di casa sua: quando c’era da prendere una gallina o un coniglio l’intera famiglia si affidava alla sua velocità e quando l’animale pensava d’averla scampata infilandosi tra le balle di fieno ,in realtà si era appena scavato la fossa. Libero si incuneava nel labirinto di paglia e ne usciva sempre vincitore. A dire il vero una volta fu sconfitto, uscì con la sola coda del coniglio .
Ancora ragazzino scoprì la bicicletta ed il suo talento non passò inosservato tant’è che alcuni anni dopo passò Dilettante e si trovò a gareggiare con nomi del calibro di Giovanni Battaglin e il grande Francesco Moser.
Nei primi anni 70 cambiò strada, sposò il podismo con tutta la sua passione e vi giurò eterno amore.
“ Ciò , Gardini e va propri fort “ diceva la gente la domenica mattina vedendolo sfrecciare sempre fra i primi. Quanto sudore,quanta fatica ,quante emozioni e quante soddisfazione tagliare il traguardo sapendo di aver dato tutto.
Ancora oggi dopo 60anni passati a correre è facile incontrarlo con un paio di calzoncini corti e scarpe da ginnastica forse perché è l’abbigliamento più comodo del mondo o forse perché ogni occasione è buona per CORRERE !!!
La CORRIFORREST è nata dopo FORREST GUMP ma FORREST GUMP è nato dopo Libero Gardini.
Con affetto.

Maratona di Firenze 1989

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